Mostrando postagens com marcador Alphaterra. Mostrar todas as postagens
Mostrando postagens com marcador Alphaterra. Mostrar todas as postagens

23 de jul de 2010

Alphaterra - Planet in a day

Obs: O blogger não está atualizando as postagens de novo!!!!! Atenção amantes do progressivo e por favor o chamado não é orientado aos dito cujos que se acham "entendidos" ; "especialistas" e/ou "puristas", prq são muito chatos,rs.

Este post teve a iniciativa num comentário feito no post do The Watch feito aqui, banda aliás que postei até o bootleg oficial,rs e devido a este comentário que copio e colo na sequência a história tomou outro rumo:

- "Ho visto la band THE WATCH già due volte e devo dire che suonano magnificamente le canzoni dei Genesis del periodo più bello, ma i loro dischi sono ottimi e vi garantisco che live sono perfetti. Inoltre ho avuto la possibilità di parlare assieme e sono delle persone squisite, semplici e senza tante pretese. Pensate che sono loro stessi che smontano e rimontano gli strumenti dal furgone , fanno il ceck sound, ecc. come qualsiasi garage band alle prime armi. Volevo dirvi che il chitarrista ha sviluppato un progetto parallelo che si chiama Alphaterra, assieme a un tastierista che si chiama Gianni Viaggi e fanno una bellissima musica progressive-Metheny, e che vi consiglio di ascoltare.
Complimenti e continuate così.

Ho conosciuto questi ragazzi e visti suonare e vi garantisco che sono così anche dal vivo. Nonostante la loro professionalità sono loro stessi che smontano e rimntano gli strumenti, fanno il ceck sound e le loro ragazze curano il merchandising: insomma sono un vera garage band che però meriterebbe molto di più. Il chitarrista ha un secondo progetto assieme a un tastierista che si chiama Gianni viaggi e che si chiama ALPHATERRA cd PLANET IN A DAY e che vi consiglio di ascoltare. Complimenti e continuate così, la musica è soprattutto cultura, e DEVE essere AIUTATA più possibile anche perchè un disco lo puoi ascoltare un centinaio di volte nella tua vita a differenza di un film o di un libro"
Baseado numa dica fantástica, lá fui eu atrás do som perdido, o que confesso não foi nada fácil, disco novo, nicho restrito e o que tinha estava a venda, mas como bom caçador aí está pra vcs em primeira mão um trabalho que considero um dos melhores que já ouvi, gostoso, delicado e pela gentileza do anônimo italiano, um dos meus preferidos.

Se eu já era fã do The Watch agora dobrou o amor e seguirei o Alphaterra pra onde for, espero só que o bloggers da vida deixem vivo o link pelo tempo suficiente porque vale a pena baixar mesmo e se possível ter o original; os caras merecem.

Site oficial: Alphaterra
GIOVANNI VIAGGI (TRAVELS)
Giovanni Viaggi (Travels) was born in Milan on 9th February 1966. He developed an interest in music at a very early age, and started studying the piano when he was 7. He learned harmony and solfeggio at the Davoli School of Music. From 1976 to 1978, he studied the church organ under Luigi Giudici. As an adolescent, he discovered such groups as Genesis, Brand X and Marillion, and became a great enthusiast of their music.

When he was 15 he moved to Tuscany, then a few years later to Rome, where he still lives.

He doesn’t like to think of music in terms of rigid categories, and in his composition he attempts to move beyond these, with a free interpretation of all styles and none. He’s particularly interested in jazz and fusion, and among his favourite groups are Spyro Gyra, Yellow Jackets and The Pat Metheny Group, as well as artists such as Herbie Hancock, Chick Corea and Michel Petrucciani, and above all Lyle Mays, from whose style and great sensitivity he takes his inspiration. As well as the piano, Travels also loves synthesisers.

In the course of the years, he’s gone from the Korg Polysix to the Yamaha DX7, Oberheim Matrix 6, Roland JX 8P, D50 Korg Wavestation, Yamaha SY99 and Korg 01W/FD, as well as a variety of samplers, up to the arrival of the virtual sound generators (Kontakt, Battery, AB Synth, Atmosphere and Stylus RMX, etc), whose sound properties he exploits in his own compositions, all of which elude precise classification and can be regarded as a free reinterpretation of his own musical sensitivity and inspiration.
GIORGIO GABRIEL
Giorgio Gabriel was born in Milan on 16th July 1966 and still lives there today. He attended the Carlo Porta High School, one of only a handful in Italy that specialises in music. When he was 12, he took off the drums, but a couple of years later he met the love of his life, the guitar.

He started out with a Wilder acoustic, and started playing in his first groups, such as The Supporters, who wrote their own music, and Casino Lights, who had a greater tendency towards fusion.
After building up a certain mastery of the instrument, he perfected his technique by studying for a few years with Maurizio Albini and Andrea Ricca. He has a passionate love of many types of music, from rock to jazz, fusion to the progressive rock of the seventies, anything based on genuine artistic inspiration and isn’t middle of the road or commercial.

Among his favourite musicians are many and varied artists of major talent, such as ELP, Pink Floyd and Abercrombie, as well as Steve Hackett, John Scofield, Bill Frisell, Pat Metheny and Genesis, to whom the tribute band “ G Cover “ is dedicated. They’ve been around for nearly twenty years, and Giorgio is one of the founder members. He’s also worked with singers involved in traditional music in the dialects of Milan (Paola Cavanna) and Naples (Gerardina Corà).

He’s a member of the jazz ensemble Falafel Acoustic Quintet, as well as being the Milanese half of the Alpha Terra project. Among his guitars is a Larrivée, a Gibson Les Paul Custom and a Gibson 335, as well as a rare little Guitalele. Obviously, his equipment also includes Mesaboogie amplifiers.
Quando l'amico Salvatore mi ha chiesto se volevo scrivere delle note sul primo album degli Alphaterra spiegandomi che si trattava di un gruppo italiano e che il lavoro era interamente strumentale non ho esitato un attimo a dire si.

E' vero che un album strumentale può rivelarsi ostico o anche talvolta noioso, ma memore di opere quali Monet vol.2 dei XII Alfonso, oppure Prismosfera degli Stereokimono o ancora il recente Labirinto d'acqua degli Yugen che mi avevano favorevolmente impressionato, ero convinto che avrei ascoltato un lavoro pregevole. E così è stato.
La duo/band è composta dal chitarrista/bassista Giorgio Gabriel e da Gianni Viaggi alle tastiere.
Le composizioni, dodici e mai di lunga durata, si ispirano come era il caso dei Conqueror di "74 giorni" al tema del viaggio: ma questa volta non un viaggio reale, bensì un viaggio immaginario che porta noi ascoltatori dalle highlands scozzesi ai fiordi norvegesi, dalla dolce Provenza alla Patagonia, dal desolato Antartide al solare Brasile in un succedersi di emozioni intense.
Na foto Steve Hacket e John Hacket com Giorgio

Le fonti di ispirazione della band sono molteplici: si passa con estrema naturalezza dal Mike Oldfield d'annata, alla fusion, dalle improvvisazioni di stampo jazzistico a reminiscenze genesisiane, da un tocco folk a spruzzate più rock.
All'interno di tutto questo "melting pot" sonoro, mi sembra di poter tranquillamente affermare che prevalga comunque il gusto raffinato di Giorgio e Gianni, che senza forzature od ostentazione di capacità, peraltro innegabili, sanno toccare le corde giuste e condurci per mano lungo i sentieri sonori da loro creati con garbo e naturalezza.

Unico neo, a mio parere, è l'assenza di un batterista di ruolo (le parti di batteria sono programmate) che avrebbe permesso un ulteriore salto di qualità al lavoro.
Emozionante

Valentino Butti
E aqui no palco com a banda de rock progressivo The Watch

Tracklist:
01. Scottish Dream
02. Nature Rises from Hibernation
03. Sweet Rain over Provence
04. Sacred Night in Cornwall
05. Patagonia Highlands
06. Nature Falls into Hibernation
07. Norwegian Fjords
08. Starlit Alaska
09. Journey through Lapland
10. Sunset Ride in New Mexico
11. Antarctic Sunglare
12. Last Brazilian Day

Enjoy!!!!!!!!!!!!